Le origini della guerra di Troia

Probabilmente le vere origini della guerra dei Greci contro i Troiani vanno cercate appunto in queste eccezionali ricchezza e potenza di Troia, che non potevano non risvegliare le cupidigie degli altri popoli meno fortunati; a ciò si devono aggiungere la concorrenza commerciale tra le navi mercantili troiane e quelle greche che s'incontravano ogni giorno nel mar Egeo, e la differenza di cultura e di costumo. La leggenda invece riduce l'urto tra i due popoli a una questione di onore.

Tra i cinquanta figli maschi di Priamo ce n'era uno che si chiamava Paride.Un sogno aveva predetto alla madre, prima che nascesse, ch'egli sarebbe stato la rovina della patria, e perciò, appena nato, il bimbo era stato esposto sul monte Ida perchè morisse, ma fu allevato invece da un'orsa pietosa e visse, crescendo poi tra i pastori; diventato un bellissimo adolescente fu scelto da Zeus perchè giudicasse chi fosse la dea più bella tra Hera, Pallade Atena e Afrodite; il giovane preferì quest'ultima che gli aveva promesso in sposa la più bella donna del mondo, attirando così sulla sua patria l'odio e la vendetta delle altre due potentissime dee.


Qualche tempo dopo questo giudizio, Paride venne riconosciuto dalla madre Ecuba e tornò tra gli altri suoi fratelli a Troia, nella reggia. Priamo, volendo che s'inpratichisse degli affari politici, gli affidò la missione di recarsi a Sparta per rintracciare sua zia Esione, la figlia di Laomedonte che era andata sposa a Telamone e di cui non si aveva più notizie. Paride andò a Sparta e fu accolto molto cordialmente dal re Menelao. Ma, quando Paride vide Elena, la moglie del re, subito se ne innamorò. Si ricordò che Afrondite gli aveva promesso in sposa la donna più bella del mondo, e chi poteva essere la donna più bella del mondo se non Elena, la bellissima figlia di Leda e quindi sorella dei Diòscuri e di Clitennestra? Afrodite qunque doveva mantenere la promessa. Afrodite così invocata, la mantenne: compose un filtro magico, lo versò nella tazza in cui Elena beveva, e stette ad attendere il risultato; Elena, a mano a mano che beveva, dimenticava il marito, la figlia, ogni cosa e non aveva più altro pensiero che per Paride; tanto che, appena questi le propose di fuggire con lui, accettò subito senza esitare, s'imbarcò sulla nave troiana e quella notte stessa salpò con Paride alla volta di Troia, dove Paride la sposò. Tutta la famiglia di Priamo accolse festosamente la nuova nuora del re, ad eccezione di una delle cinquante figlie di Priamo e Ecuba, Cassandra che, avendo il dono della profezia, sapeva già che quella donna sarebbe stata la rovina di Troia, Ma nessuno le credette, come era destino di tutte le sue profezie.

1 commento:

Kiriakos Papadopoulos ha detto...

Scusate, ma da da dove risulta che i troiani avevani navi? Lo stesso Paride ha fato costruire navi apposto per visitare Sparta, e si sa chi le ha cosstruito. Si puo dire si che la Troia impediva la libera navicazione tramite lo sretto di ellisponto. Poi Omero compare la richeza di Micene con qualla di Troia, e non e logico che ditte le citta divise della grecia sono unite per sacceziare Troia. Non risulta questo. Piutosto era una guerra tra una potenza navale in espansione contro una potenza terrestre.